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Amici Carissimi

Clarisse Perugia
Pubblicato da in Pubblicazione · 14 Marzo 2020
Tags: amicipestecoronavirusmonachesuorepreghiera


Amici Carissimi,
  In questo momento di sgomento per quello che sta succedendo nella nostra amata nazione abbiamo pensato di raggiungervi con poche parole, per farvi sentire la nostra vicinanza.
Le domande che nascono nel cuore sono tante: quando finirà? Quanti ce la faranno a uscire dalla malattia?
 Probabilmente ciascuno di voi sta sperimentando una clausura forzata, che in qualche modo vi accomuna a noi! Come sempre ci è dato di scegliere come vivere ogni situazione: possiamo disperarci o possiamo provare a entrare nella verità di questo momento.

Quale futuro ci aspetta in seno al tema economico e sociale che subirà probabilmente delle ripercussioni serie?
Forse a un livello più profondo qualcuno si domanda il perchè di tutto questo? Cosa sta dicendo alla nostra storia questa fermata inattesa?
Quanta debolezza c'è nelle nostre vite se basta un virus a scombussolarle in maniera così grande?
Non ci sono risposte da dare in queste momenti, ci sono domande e silenzi da condividere.
Come potrete immaginare abbiamo aggiunto alla nostra quotidiana preghiera dei momenti di Adorazione eucaristica in più; portiamo davanti all'immagine della Madonna delle Grazie l'umanità intera chiedendo che si fermi presto questa prova.
È naturale per noi pensare a quello che fece s. Chiara di fronte all'incombere del flagello dei saraceni, o di fronte alle truppe di Vitale d'Aversa che voleva espugnare la città di Assisi.

La sua unica arma fu l'eucaristia; il suo sostegno la preghiera: “Carissime figlie, da questa città, ogni giorno riceviamo molti beni; sarebbe grande empietà se al momento della necessità non le venissimo in soccorso come possiamo... Andate da nostro Signore e con tutto l'affetto implorate la liberazione della città”.
Andate da nostro Signore: risuonano in noi queste parole, vorremmo che risuonassero anche in voi, nelle vostre famiglie, nelle vostre case, nei luoghi di lavori che ancora potete varcare.

È quello che noi stiamo cercando di fare, obbedendo alle parole della madre s. Chiara che sono sempre attuali di fronte ad ogni nemico che la storia porta con sé.
Sentiteci vicine con la preghiera, unitevi a noi con le preghiere semplici dei bambini, con quelle piene di domande dei giovani, con quelle mature degli adulti e quelle colme di abbandono degli anziani.
Soprattutto non lasciamoci portare via la speranza, non lasciamo che la disperazione alberghi il nostro cuore, ma volgiamo lo sguardo fiducioso al Crocifisso che in questo tempo di quaresima dovrebbe stare davanti ai nostri occhi.
Vi vogliamo bene e ci sentiamo unite a tutti voi nel condividere la medesima situazione. Oggi forse più che mai.

Ringraziamo soprattutto tutti coloro che si spendono per gli altri in ambito sanitario e sociale.
Il Signore ci benedica tutti, benedica le vostre famiglie, tanga lontano il pericolo; la Vergine Madre interceda per tutti.   

Vi abbracciamo con affetto
Le vostre sorelle clarisse
di s. Agnese


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