Origini - Clarisse Perugia

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Origini

Storia

Sant’Agnese vergine e martire.

         "O  santa povertà a chi  la  possiede
             e   la  desidera è  promesso da Dio
             il regno dei cieli  ed è senza dubbio
             concessa gloria eterna e vita beata!"

                                              
 (Santa Chiara)

Nel 1305 un notabile di Perugia, Paolo d’Angelo, nel suo testamento lascia il palazzo e la vigna, siti nel rione di porta Sant’Angelo, come "luogo religioso sotto i Frati Minori". La volontà fu rispettata dal nipote Vanni il quale nel 1327 cedette il palazzo al monastero di Sant’Agnese di Boneggio, dell’Ordine di Santa Chiara, situato nella campagna fuori Perugia.
Dell’origine del monastero a Boneggio non si sa molto se non che esisteva già dal 1297 e nel 1321 in un documento ufficiale se ne parla come facenti parte dell’Ordine di Santa Chiara.
Nel 1328 il cardinale protettore dell’Ordine dei Minori e delle Clarisse, concede alle sorelle del monastero di Sant’Agnese di trasferirsi in città. Le Clarisse rimasero in questo luogo fino al 20 agosto 1428, quando, con bolla papale fu disposta la fusione del monastero a quello di San Paolo del Favarone a motivo delle guerre e pestilenze che rendevano pericolosa la vita dei monasteri situati fuori dalle mura cittadine che avevano ridotto il numero stesso delle monache.
L’edificio monastico fu assegnato quale sede delle Terziarie Francescane di Santa Maria di Valfabbrica che vissero in questo luogo fino agli inizi del 1900, quando, per varie vicissitudini la comunità ritornò a far parte del Secondo Ordine Francescano, il 23 febbraio del 1911.


 
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